Vigil expeditur virtus et flammae recedunt

Nel 1894 il Governatorato di Roma nel regolamentare il servizio dei Vigili aveva stabilito di realizzare una Stazione di guardia, detta Transtiberina, da ubicare nei pressi della Torre degli Anguillara, per proteggere il quartiere di Trastevere e la Manifattura dei Tabacchi di piazza Mastai, poi funestata nel 1896 da un incidente nel quale perse la vita il Vigile Aristide Celi.

Alcuni anni più tardi nel 1907 fu approvato il Piano Regolatore delle caserme che aveva ritenuto invece necessaria la presenza dei Vigili nel nuovo quartiere industriale di Testaccio che iniziava a svilupparsi. La costruzione fu progettata dall’architetto Vincenzo Fasolo e venne appaltata nel 1926 alla ditta Settimio Levante per 2.600.000 lire. In due anni l’opera fu completata e venne inaugurata il 28 ottobre 1929, in occasione del settimo anniversario della Marcia su Roma. 

Realizzato in tufo bugnato, nello stile detto del Barocchetto romano, l’edificio è caratterizzato da una autorimessa con sette porte, tante quanti dovevano essere gli automezzi di soccorso, e da una torre di avvistamento che nell’ultimo conflitto ospitò una sirena del sistema di allarme antiaereo, ora esposta nel Museo storico “Roma città del fuoco” realizzato al piano interrato della stessa sede.

La caserma dal 1994 è intestata al Vice Brigadiere Alberto De Iacobis, ucciso il 10 settembre 1944 sul portone di ingresso da un colpo alla testa sparato da un paracadutista tedesco che con la sua unità, vinta la resistenza di militari e civili nella vicina Porta San Paolo, si dirigeva verso la Via Marmorata.

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